Siamo degli animali in gabbia, seduti sulle nostre paure e in attesa di un movimento.
Parliamo del fuoco ma non sappiamo toccarlo, ne intuiamo la bellezza, ma non ne conosciamo la densità. E senza il tocco, non possiamo conoscere.
Costruiamo nuove parole e inventiamo nuove storie, ma restiamo insoddisfatti perché siamo animali desideranti e quello che vogliamo é il fuoco.
Poi accade un piccolo miracolo.
Un movimento ci cattura e notiamo un corpo che si distingue dalla folla.
È un'anima temeraria, con lo sguardo orizzontale.
I pensieri sono i suoi binari e il coraggio la sua benzina.
La folla grida euforica nel vedere quest'anima pazza che cammina nel fuoco. Pare di assistere a un principio di un'evasione.
Ho incontrato questa dolce meraviglia in una donna con la luna negli occhi.
È una donna che ha deciso di stare dalla parte dei prigionieri perché ha avuto le catene addosso.
Ha scelto Caino e danza con lui, lo seduce, lo fotografa e insieme, deridono gli incubi.
L'ho vista percorrere la strada di fuoco con un serpente dipinto su un braccio, un antico ricordo di una catena spezzata.
Non prendetela per mano, sarà lei a scegliervi e se la vorrete salvare, sarete morsi da quel serpente che la avvolge e la nutre.
Guardatela negli occhi e offritele un pezzo di verità.
In cambio quel serpente vi cingerà le spalle e vi mostrerà una fessura nel fuoco, dove la luce é bianca e le ombre sono nere.
Le darete un bacio e vi ritroverete soli a percorrere la vostra strada di fuoco.