Ho incontrato un’amica in una poesia.
È un’amica lontana e le scrivo ogni giorno.
Pagine e pagine di me, in quaderni a righe da terza elementare, che si accumulano in un cassetto e che un giorno riceverà per posta.
Le regalo i miei pensieri e ricevo in cambio la sua presenza.
Oggi e venuta a trovarmi in una poesia.
“In un battito di ciglia mi lesse la vita”. *
La mia amica è forte ma non lo sa.
Ha l’arte nel cuore e nelle mani.
Ma il dubbio talvolta l’acceca e si pone mille domande implacabili.
Ma il dubbio talvolta l’acceca e si pone mille domande implacabili.
Quando l’ho conosciuta, era schiuma e sogno.
Ora la maternità le ha dato la direzione che tanto cercava.
Ora la maternità le ha dato la direzione che tanto cercava.
Non mi manca perché le parlo.
Mi manca perché mi perdo ogni istante della nuova lei.
“Non ho mai visto due persone così distanti e così unite” *
E stasera, leggendo una poesia, la ritrovo, la riconosco, le sorrido e la ringrazio.
Mi ha rimesso la penna in mano e ha colorato i miei pensieri di tutte le tonalità del rosso.
Spero che abbiate una Marianna nella vita, perché la mia, me la tengo stretta.
Come dice l’autore della poesia, la mia amica
“ È la piú grande meraviglia.
...
É la primavera a novembre.
...
É la primavera a novembre.
Quando meno te l’aspetti”
“ Donne in rinascita” Jack Folla *
" L'amore degli altri" Diego Cugia *
Sei tra le sceme che mi fa fanno piangere davanti a un computer perché, come dice la poetessa, "mi perdo ogni istante della nuova lei"....
RispondiEliminaMeno male che sono poche le mie sceme...